Perchè il Pitbull è tanto odiato?

 Come distruggere una razza "Il Pitbull"

A cura di Lucia De Vincenzo editorialista MIE

Moltissimi, amanti e appassionati rendono onore ad una delle razze più importanti nel mondo canino; è il Pitbull, che per decine di caratteristiche si rende sempre un pochino più SPECIALE, nel cuore di chi lo vive, ma allora cosa muove tanto odio verso la razza?

La razza "Killer", come apostrofata dalla regia di un sistema, è destinata ad essere vista molto male ancora per molto tempo, secondo le previsioni.

La maledizione è concentrata proprio nella sua stessa natura, il Pitbull è un concentrato di meravigliose caratteristiche diametralmente opposte che vedono partecipi, tutti insieme in un solo contenitore, una serie di persone quindi diversi livelli culturali, talvolta molto bassi, e diverse scuole di pensiero.

Non si riesce a credere facilmente, ma il Pitbull è colpevole solo di offrire il meglio di se sempre, e questo spinge ognuno a volere da esso la parte che più si rifà al proprio carattere e ai propri interessi creando confusione e ogni tipo di sfruttamento da parte dei loschi.

Con l'amore che offre in maniera disinteressata, conquista adulti, bambini e in particolare i deboli in generale, donando tenerezza, sorrisi e gioia a chi ha voglia di divertirsi con qualsiasi gioco. Ma per lo stesso amore è vulnerabile agli attacchi dei vili e dei vigliacchi, che lo utilizzano per fargli del male, ferirlo e ucciderlo in nome della fiducia che lui da ad ognuno, pur restando un "cane pericoloso".

Con il coraggio, dimostra disponibilità al sacrificio e condivisione estrema, onorando e commuovendo per la sua fedeltà decine di volontari che lavorano per salvare vite umane, superando ogni limite fisico pur di portare a termine il proprio lavoro. Ma per lo stesso coraggio e per la passione indomita, altre persone lo sfruttano per combattimenti dove strazia il suo corpo per divertire il padrone.

Con la gentilezza e la lealtà, afferma la sua affidabilità e la sua onestà morale, convincendo anche i più scettici del suo equilibrio psichico e della sua nobiltà di spirito. Ma queste caratteristiche non sono mai affermate dai media che non ne trarrebbero nessun ricavo economico o in visibilità.

Con la forza, la determinazione e l'intelligenza, affronta ogni sfida come se fosse obbiettivo vitale, incantando addestratori e educatori e raggiungendo livelli di interazione inimmaginabili sia nell'atletica che in qualsiasi attività gioco/lavoro. Ma è per la forza e per le caratteristiche descritte, che ragazzini e fanatici fanno del Pitbull il loro sfogo, competendo tra loro e contro tutti per darsi importanza.

A queste contraddizioni si aggiungono tutti i sedicenti esperti, che confondono un cane da lavoro con un cane da combattimento, e invece di affermare le sensazionali capacità atletiche della razza, si fossilizzano sul combattimento e sulla storia, citando sempre gli stessi allevatori, ma senza guardare ad un futuro dove la razza possa continuare ad affermarsi in maniera pulita in attività atletiche/gioco/lavoro.

Tutta questa contraddizione e confusione di appassionati veri e finti, mista a molte persone/media e approfittatori che credono di arricchirsi sulla razza, crea e creerà sempre una forte propensione verso la paura e il terrore per il Pitbull, nonchè alla sua emarginazione.

Attualmente l'analisi non rileva una voglia o un interesse nel vivere la passione al di fuori da alcuni schemi di appartenenza, mettendo magari alla porta tutte le persone sporche o interessate: ogni giorno quindi assistiamo a litigi interminabili e scontri personalistici, dove il cane non è mai menzionato, associazioni contro associazioni, gruppi contro gruppi e "odio contro odio" è la parola d'ordine.

Ecco che molti si allontanano dalla razza e dalle persone che ruotano intorno ad essa, le vendite calano e si riciclano allevatori improvvisati che favoriscono la rovina della razza.

Personalmente, essendo una vecchia appassionata, credo che la mancanza di unione tra le persone pulite e la partecipazione attiva di persone sporche, garantirà per molto tempo ancora l'emarginazione di una delle razze più importanti al mondo. I veri appassionati dovrebbero allontanarsi dai fanatici e da tutti quelli che fanno guerra invece di avviare percorsi costruttivi per la razza.


Lucia De Vincenzo