Pitbull e bambini; aggressioni e relazione in famiglia

A cura di Giovanni Mazzone


Alla luce di fatti di cronaca, che riportano episodi di aggressioni di Pitbull e cani in generale, nei confronti di bambini o giovani, molti di noi restano completamente sconvolti e iniziano ad avere diffidenza verso il proprio cane, è quindi necessario un approfondimento specifico dell'argomento per non cadere in false credenze.

 


In realtà, fatta eccezione per casi sporadici di aggressioni dovute a patologie psicologiche gravi, quasi tutte le aggressioni sarebbero evitabili o prevedibili, soprattutto quelle che avvengono nei confronti di bambini. I media spesso utilizzano il Pitbull come una fonte di attenzione e "notizia" certa, inserendo il suo nome e la sua immagine in eventi in cui poi si tratta di altre razze.
E' opportuno e giusto precisare che la razza Pitbull è tra le meno pericolose per aggressioni nei confronti dell'uomo, e si attesta addirittura al quindicesimo posto nella classifica contenuta nell'ordinanza dell'allora Ministro Sirchia, stilata in collaborazione con l'Università degli studi di Parma.

    

Più in generale, immagini e articoli di aggressioni verso i nostri bambini, con danni spesso gravi, creano un forte malumore anche nei cinofili più esperti, ma è vero che un cane tanto amato può aggredire un bimbo con cui è cresciuto da un momento all'altro?

In premessa vorrei ricordare che il legame che avviene naturalmente tra i bambini e i cani è una risorsa meravigliosa per entrambi, un'amicizia speciale tra due esseri viventi che condividono la semplicità nei ragionamenti e la sincera spontaneità nel trasmettere emozioni e sentimenti; senza interessi e nella massima fedeltà.

Crescere il proprio figlio insieme ad un cane (e agli animali in generale), sarà certamente un’esperienza stimolante, educativa e psicologicamente formativa, talvolta addirittura necessaria per contrastare problematiche e atteggiamenti depressivi in bambini delicati, ma ovviamente tutto va fatto nella massima sicurezza e nella massima attenzione.

 

Detto questo siate sereni, perchè resta molto bassa la probabilità che il vostro amico vi aggredisca o aggredisca i vostri cari senza aver prima mostrato dei segni inequivocabili di squilibrio.

Sia per esperienza cinofila e comportamentale nel rapporto/addestramento di cani e sia per lo studio di molti casi di aggressioni a bambini, posso affermare che la maggior parte degli episodi di aggressione nei confronti dei bambini, sono stati provocati e comunque restavano prevedibili e quindi anche evitabili (questo non giustifica ovviamente un gesto estremo di un cane).

 

Ritornando alla razza American Pitbull Terrier, il rapporto con i bambini è spesso meravigliosamente simbiotico, con dimostrazioni di amore e protezione esemplari in ogni rapporto uomo/cane; tuttavia le dinamiche di relazione vanno studiate e tenute sempre sotto controllo, senza mai e per nessun motivo comportarsi con superficialità e negligenza.

Chiunque possieda un cane dovrebbe comunque avere una mediocre esperienza, o meglio seguire un percorso di obbedienza specifico per impostare al meglio il rapporto con il proprio amico e viverlo a 360 gradi. E' ovvio però che in presenza di bambini e persone deboli, aumentare la propria conoscenza e impostare il rapporto giusto studiando gli atteggiamenti del nostro amico in ogni situazione è un obbligo morale e anche una responsabilità. In presenza di bambini e deboli bisogna prestare sempre la massima attenzione per prevenire il rischio di pericolosi incidenti, soprattutto in cani di cui non conosciamo le reazione a nuove relazioni sociali.

    

Consiglio vivamente di evitare che bambini vivaci o troppo piccoli restino da soli a giocare con il vostro cane, senza la supervisione di un adulto e una già buona socializzazione del cane con il piccolo. Non va dimenticato che spesso involontariamente, per gioco o per errore nell'impostazione del rapporto, il bambino potrebbe fare del male al cane (tirando un orecchio, la coda, il muso, ecc.) o urtare il suo equilibrio causando scatti fastidiosi, oppure semplicemente per gioco il cane potrebbe diventare irruento e provocare incidenti.

Ogni cane reagisce per istinto a dinamiche di branco, e colloca i componenti della famiglia in aree gerarchiche specifiche, offrendo loro protezione e reverenza se necessario, ma contrastando anche con la forza alcuni gesti errati che possono essere considerati una minaccia.

Come comportarsi quando in casa arriva un cane o un bimbo

Se allarghiamo la famiglia ad un cucciolo di cane, dobbiamo poi aspettarci alcuni particolari comportamenti, visto che i cuccioli sono molto attivi, usano i denti e le zampe per giocare ed esplorare e sono praticamente da considerare come i nostri bambini. Ogni momento è buono per creare un gioco, senza badare ad eventuali danni, ed è questo il momento giusto per impiantare la base disciplinare su cui lavorare per una buona educazione del nostro amico.

In ogni modo è molto importante la sorveglianza del genitore, per evitare che il bambino possa involontariamente fare male al cucciolo che, spaventato, può manifestare varie reazioni fino all’aggressione. Una reazione aggressiva del cucciolo, o anche un morso o un graffio involontario, possono produrre un effetto negativo a lungo termine sul bambino portandolo a sviluppare paura nei confronti del cane.

Ci saranno numerose sfumature psicologiche che contraddistingueranno il meraviglioso rapporto tra il vostro cane e il vostro bambino, dalla protezione alla massima simbiosi, ma anche a possibili istinti predatori, quindi massima libertà di vivere uno dei rapporti che definirei più belli in assoluto ma sempre massima attenzione a tutto.


Impariamo a vivere al meglio il rapporto con uno dei migliori amici della nostra vita, sia per noi che per i nostri bambini; ma in ogni rapporto di valore non deve mai mancare amore, attenzione, impegno e responsabilità.

 

I nostri Pitbull sono pronti per vivere al meglio la nostra amicizia, adesso tocca a noi!

 

Solo chi non conosce un Pitbull può parlarne male.