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ALLEVAMENTO E SELEZIONE  Pregi, difetti, vizi e tare.

La selezione in allevamento, nozioni di base.
a cura di Giovanni Mazzone e Lucia De Vincenzo

Molti amici e appassionati della razza BULL intraprendono il percorso dell'allevamento, sia amatoriale che professionale, a volte imbattendosi involontariamente in complicatissimi rebus genetici poco considerati per ottenere una buona selezione.

Qualcuno è convinto che comprare qualche figlio di un campione con un buon pedigree, già possa offrire il diritto di sentirsi allevatori di alti livelli ma purtroppo ci si imbatte in un grossolano errore comune (soprattutto nella razza Pitbull di cui abbiamo una selezione poco curata in rapporto ai soggetti prodotti e gli pseudo allevatori spesso conoscono poco della morfologia e delle caratteristiche della razza).

Purtroppo acquistare un cane figlio di campioni, o solo perchè ha un pedigree importante, non garantisce assolutamente alcun risultato negli accoppiamenti, e prova di questo è il fatto che da un campione non nascono solo campioni ma anche cani con difetti, vizi e tare.

Un buon allevatore quindi non guarda solo quanti campioni ci siano nel pedegree, un buon allevatore è colui che cerca di conoscere e fissare le caratteristiche morfologiche "positive" dei soggetti presenti nella genealogia presente e passata, eliminare i difetti, le tare e i vizi che ci sono nei soggetti in possesso anche in relazione a quello che c'è nel pedigree; studia i pregi e le sfumature genetiche degli stessi sia nel fenotipo che possibilmente nel genotipo e soprattutto verifica la trasmissibilità delle caretteristiche in accoppiamento; a favore dei pregi e a sfavore dei difetti, dei vizi e delle tare (Utilizzando il pedigree come trofeo e non come un documento da cui trarre informazioni, o peggio senza saperlo interpretare, si rischia di non avere nessun beneficio in selezione).

Obbligo morale di qualsiasi allevatore è far si che i cani siano sani e stiano bene quanto possibile.


Obiettivo dell’allevamento canino è produrre cani in salute con struttura e mentalità tipica della razza, cani che possano vivere una vita lunga e felice, sia in cattività quindi nella sopravvivenza di base e sia in secondo luogo nella società umana.

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Esempio di displasia della rotula

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Difetto congenito del naso

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Difetto congenito del palato

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Difetto Entropian congenito

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Grave difetto delle articolazioni anteriori che ne limitano la funzionalità

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Cosa intendiamo tecnicamente per pregi, difetti, tare e vizi?

Abbiamo precisato più volte che tutte le razze con le sue specifiche caratteristiche (standard), sono concepite per una specifica funzionalità; la scienza veterinaria, genetica e la zoognostica offrono specifiche basi tecniche sulle quali individuare i punti fondamentali dell'allevamento e della selezione, e in questo articolo faremo degli accenni per chi si avvicina alle selezioni.

Pregi
Per pregio si intende l'adattamento fisiologico e fisionomico del cane in rapporto ad una funzione specifica, ma anche ai fattori esterni.
Possiamo osservare i pregi sotto diversi aspetti: assoluti, relativi, convenzionali, di adattamento, di armonia, psichici, di temperamento, di tempra, resistenza, attenzione, coraggio, olfatto, proporzioni, combattività, profili, anatomici, ecc.

Analizzeremo quelli più importanti e che tutti dovrebbero conoscere; si parla di pregi assoluti quando questi pregi sono riscontrabili in tutte le razze, o dovrebbero essere riscontrabili in tutte le razze, per una corretta vita in cattività e per una buona qualità della vita in generale (es. rene corto, dorso solido e adeguato nelle misure al corpo, proporzioni della struttura al peso e ai gravi nel movimento, correttezza e funzionalità degli arti e delle articolazioni, osso di spessore proporzionale al peso e alla struttura, ecc): mentre parliamo di pregi relativi quando riguardano alcune razze specifiche in relazione alla funzione che la razza stessa richiede per l'utilità (es. garretto solido e metacarpo favorevole allo scatto e alla corsa per i levrieri, come mandibola potente e chiusura dentale corretta e completa per un buon morso nei cani da presa, ecc)

Difetti
Si parla di difetti quando il cane a livello fisionomico/anatomico, o anche fisiologico, sia costituito in maniera diversa dallo scopo per cui è destinato.
Anche in questo caso i difetti si dividono in assoluti e relativi, ma anche in congeniti, ereditari e acquisiti.

Vengono definiti difetti assoluti quei difetti che dovrebbero valere per tutti i cani e le razze (es. rene lungo, garretto esile, ossatura leggera in proporzione alla struttura, difetti di respirazione per conformazione nasale, difetti nella masticazione e nello strappo, ecc.); mentre chiamiamo difetti relativi tutti quei difetti associabili alla funzionalità che una specifica razza dovrebbe possedere, (es. nel Pitbull correttezza anatomica della struttura quindi movimento dinamico ed elastico, ma anche potente e bilanciato, morso completo e corretto "forbice").

Con il termine "difetto congenito" si intende rilevare una serie di patologie presenti fin dalla nascita. Le malattie o difetti congeniti sono quelle malattie presenti alla nascita, non necessariamente genetiche o ereditarie, avvenute ad esempio per un infezione congenita trasmessa dalla madre durante la gestazione o durante il parto.
Le patologie congenite, dunque, possono essere ereditarie, ma non necessariamente lo sono.

I difetti ereditari sono quei difetti che si trasmettono ai cuccioli, da genitori affetti o anche portatori asintomatici (senza evidenti manifestazioni della malattia). La mutazione dei genitori avviene nel genoma delle cellule germinali e non solo in quelle somatiche.

I difetti acquisiti sono quei difetti derivati da eventi esterni avvenuti dopo la nascita del cane. I difetti acquisiti possono derivare da molteplici avvenimenti come un trama (es. frattura mandibola e perdita dei denti interessati all'evento traumatico), una malattia (es. dermatite da acaro a livelli profondi con perdita dei processi di crescita del pelo in determinate zone), ecc.

Vizi
I vizi sono delle problematiche spesso trattate con superficialità soprattutto nel Pitbull, ma rientrano nelle problematiche gravissime perchè riguardano seri difetti caratteriali e psichici trasmissibili dal genitore al cucciolo (es. eccessi nella sottomissione o nell'aggressività)

Tare
Le tare sono anomalie fisiche di origine ereditaria, ci sono due tipi di tare.
    Tare molli – sono infiammazioni dermatologiche o delle mucose (igromi) che si notano alla punta del gomito delle natiche e dei garretti. A queste tare dobbiamo dare poco conto se è compromessa la bellezza estetica, mentre dobbiamo fare molta attenzione se il difetto compromette la funzionalità.
    Tare dure – sono rare, a meno che non siano esiti di atti operatori (fratture, amputazioni) oppure entrino nel quadro patologico gravissimo del rachitismo
 Quando si tratta di tare molli si osservano le tare a livello dermatologico (infiammazioni del gomito delle natiche e del garretto), mentre le tare dure riguardano le ossa (rachitismo, fratture, amputazioni) .

Fipken consiglia: Vi preghiamo vivamente di non improvvisarvi allevatori, per numerose questioni:
1° Non vi arricchirete mai sulla vendità di cani perchè non si vendono facilmente e spesso vanno regalati a persone che non li terranno neanche degnamente.
2° Non solo non vi arricchirete con una cucciolata, ma una volta che li prendete con voi magari per farli accoppiare maschi e femmine, andranno curati nel tempo, sia per spese mediche che per spese di allevamento, quindi seppure guadagnate qualcosa nel breve termine poi dovrà essere gestita nel tempo per le spese future necessarie.
3° Non fate prove per "tentare la vendita", perchè i canili si stanno riempiendo di Pitbull o di cani di tipo Bull, vi preghiamo di evitare che un cane debba essere rinchiuso a vita per un esperimento andato male.


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Grazie per l'attenzione.


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