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Displasia dell'anca nel cane

A cura di Giovanni Mazzone


Abbiamo già parlato in altri articoli della displasia dell'anca nelle razze di tipo Bull, in questo articolo andremo fare alcune precisazioni e a valutarne i vari gradi confrontando le scuole di pensiero internazionali sulla gravità della displasia.


Iniziamo col dire che la displasia dell'anca è una patologia importante a carico dell'articolazione posteriore (coxo/femorale), e può interessare cani di ogni razza ma si verifica più spesso in cani di media/grossa taglia, quindi anche di molti esemplari di razza BULL.

La displasia è una malformazione o una deformazione a carico dell'articolazione particolare che avviene tra l'acetabolo e la testa del femore, che permette quindi il movimento degli arti posteriori. La malformazione può evolversi negativamente e progressivamente può portare a forme gravi di artrosi.

La malattia se lieve può passare inosservata, ma può peggiorare sensibilmente con il tempo, fino a determinare la compromissione totale del movimento e della deambulazione, è importante che si programmi insieme al veterinario un controllo mirato alla prevenzione (di cui parleremo innanzi).

L'articolazione dell'anca è una delle più importanti dell'anatomia del cane ma anche dell'umano, ed è al centro di studi e scoperte continue. 

 

Nella figura a destra riportiamo una rappresentazione dell'articolazione, che permette il movimento della gamba attraverso la rotazione della testa del femore all'interno dell'acetabolo.

 

La superficie articolare della testa femorale è inserita (come si vede in figura) all'interno dell'acetabolo, ed è congruente con la linea dell'acetabolo (in condizioni normali).

 

In condizioni anomale o patologiche la testa del femore e la linea dell'acetabolo sono incongruenti, quindi le stesse hanno forme diverse e non hanno perfette adiacenze, sono di forma diversa e non permettono una corretta rotazione della testa all'interno dell'acetabolo.

 

 

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In questa proiezione possiamo osservare delle immagini della proiezione pelvica del bacino, nella prima figura da sinistra abbiamo una condizione normale, nella seconda abbiamo una leggera incongruenza della testa femorale con l'acetabolo, e quindi una media displasia, nella terza abbiamo una grave incongruenza della testa del femore con l'acetabolo, quindi una seria compromissione del movimento e della qualità della vita del nostro cane.

Quando si sviluppa?

La displasia si sviluppa nel corso del primo anno di vita del nostro cane, ma può evolversi e peggiorare anche successivamente, soprattutto se non diagnosticata a tempo. Di fatto, nell'età della crescita, la congruenza della testa del femore con l'acetabolo non avviene in maniera corretta e l'incongruità porterà in seguito poi ad artrosi o a problematiche più serie.  Può iniziare con un leggero zoppicamento dopo le attività sportive (corsa, salto, ecc) e trasformarsi con il tempo in una vera e propria minaccia per la deambulazione del nostro cane.


Quali razze Bull ne sono più colpite?

La razza di tipo BULL più colpita in assoluta è l'AMERICAN BULLY, selezione relativamente nuova che non pone un serio fondamento selettivo in materia di malattie ereditarie, subito dopo si possono citare Bulldog inglese, francese e americano, ma in alcuni casi anche il Pitbull e l'Amstaff ne sono affetti.


La diagnosi della displasia

Anche se possiamo fare numerose ipotesi osservando il movimento scorretto di un cane come l'andatura a coniglio, (zampe che convergono verso l'interno), oppure la convergenza delle zampe posteriori verso l'esterno, in realtà l'unico strumento che può darci delle certezze nella diagnosi della malattia è l'esame radiografico. 

Ci sono infatti altre patologie che potrebbero causare sintomi simili a quelli della displasia dell'anca come osteocondrite, osteodistrofia, ecc.

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Consigliamo di consultare sempre professionisti del settore, perchè la lettura di una radiograzia non è sempre una cosa facile e a volte si può incappare in errori abbastanza grossolani. Il radiografo farà delle considerazioni geometriche sulle immagini rilevate in radiografia, osserverà la congruenza tra testa e acetabolo e calcolerà "l'angolo di Norberg" (che si calcola posizionando la punta dell'angolo al centro della linea dell'acetabolo e i due assi alle estremità, destra e sinistra, della linea dell'acetabolo (che nella normalità si attesta sopra i 105°)).


In Italia utilizziamo generalmente la valutazione FCI, per cui all'esame radiografico sarà associata una diagnosi di questo tipo:

  • grado HD 0 (normale) - FCI A
  • grado HD1 (quasi normale) - FCI B
  • grado HD2  (displasia leggera) - FCI C
  • displasia media - FCI D
  • displasia grave - FCI E
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Ci sono diversi enti nel mondo che hanno stilato degli schemi in ordine alla gravità della displasia dell'anca, ognuno segue dei principi statistici ma anche territoriali per determinare la gravità della patologia.


Nel mondo non esiste uno schema univoco con il quale si valuta la displasia. 
Abbiamo creato uno schema comparativo nel quale riportiamo i tre enti principali che hanno classificato la displasia su parametri specifici e dove vengono riconosciuti nel mondo. 

Ve ne sono diversi nel mondo, abbiamo scelto quelle che rappresentano le più utilizzate:

-       FCI Federazione Cinologica Internazionale 
(Accettata in tutto il mondo tranne nel Regno unito, negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda e Australia)

-       OFA Orthopedic Foundation for Animal
(Utilizzata negli Stati Uniti)

-       BVA/KC British Veterinary Association / Kennel Club
(Utilizzata in Nuova Zelanda, Australia e Regno Unito)
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Terapia per la displasia dell'anca


Le terapie adottate nella displasia variano in base ad una serie di fattori quali età, gravità della patologia, altre patologie in corso).

I principali obiettivi che ci sono pongono sono la riduzione del dolore, il mantenimento o il miglioramento della funzionalità articolare e, quando possibile, il rallentamento della progressione della patologia articolare degenerativa.

Gli approcci terapeutici sono di tre tipi:

  • terapia conservativa
  • terapia farmacologica
  • terapia chirurgica

PROIEZIONI OSEE: 

Anca esente da displasia

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PROIEZIONE OSEE:

Anca gravemente compromessa da displasia

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Video di un cane di 2 anni con displasia all'anca.

 


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