Regole tra allevatori
Come evitare le liti attraverso i regolamenti internazionali

Le collaborazioni tra allevatori sono una risorsa molto importante nella selezione e nell'allevamento, ma vanno regolate per evitare problemi e contrasti, a tal fine Fipken in concerto con i principi internazionali, offre delle informazioni guida per evitare litigi e contrasti.
In tutto il mondo le collaborazioni avvengono frequentemente al fine di migliorare la qualità e la salute della cucciolata, è necessario però capire quali siano le regole da rispettare tra gli allevatori per raggiungere gli obbiettivi selettivi e rappresentare una garanzia anche per chi sta per acquistare un cucciolo.

Andiamo a chiarire alcuni punti e regole per collaborare più serenamente.

Cosa spetta alla fattrice o allo stallone?
Il corrispettivo può essere determinato sia in termini economici e sia in termini di diritti diversi come uno o più cuccioli in prima scelta. L'importante è che questo accordo sia formalizzato in forma scritta anche se nessuno dei due allevatori crede che sia necessario. Fipken offre un servizio gratuito di stesura di un accordo scritto tra le parti.  

A chi spetta il compito di fare i pedigree?
Il compito di fare la denuncia di cucciolata, in assenza di regole diverse, spetta al proprietario della femmina.

Chi decide l'affisso nella collaborazione?
Gli allevatori sono liberi di accordarsi per decidere a chi spetterà inserire il proprio affisso nella cucciolata.

Se non c'è accordo quale affisso sarà inserito nel pedigree?
Senza un accordo diverso, i cuccioli prendono sempre l'affisso della madre, questo per un principio di certezza, in quanto la madre è sempre un componente sicuro nella cucciolata.

Se si litiga i cuccioli non avranno pedigree?
Se gli allevatori litigano, e questo non è raro in Italia, entrambi sono obbligati in ogni caso a dichiarare la cucciolata e a richiedere i pedigree per i cuccioli. Non è ammesso produrre cucciolate senza pedigree per contrasti interni a chi seleziona la razza. Per evitare che nascano cucciolate che non potranno avere pedigree per litigi successivi alla cucciolata è opportuno che si rilasci, prima della nascita dei cuccioli, liberatoria al Club di appartenenza per l'emissione dei pedigree.

Chi deve controllare eventuali esami?
Il compito di verificare se lo stallone abbia o meno patologie ereditarie prima dell’accoppiamento (richiedendo eventuali esami), in mancanza di accordo diverso, spetta ai proprietari della fattrice.


Gli allevatori possono bloccare i pedigree della cucciolata?
Tecnicamente l'allevatore che crede di aver subito un torto può bloccare l'emissione dei pedigree in quanto per la stesura serve l'autorizzazione di entrambi gli allevatori (proprietario maschio e femmina). Questo chiaramente costituirà un pregiudizio per l'intera cucciolata, oltre che un fatto illegale e grave per la figura degli allevatori. Consigliamo quindi di non comprare nessun cucciolo se non avete prima la garanzia di poter avere il pedigree oppure se non viene rilasciato un cedolino di stampa dei pedigree. Fipken è sempre disponibile per verificare e confermare la successiva emissione dei pedigree.



Se la cagna non resta gravida dopo l'accoppiamento come si procede?
Secondo il regolamento internazionale che Fipken segue, si considera che: "Dopo una monta eseguita correttamente, si considerano adempiuti gli obblighi dello stallone e pertanto, le condizioni per aver diritto al pagamento convenuto, si sono verificate, senza aspettare che la cagna sia gravida.
Ciò, infatti non costituisce garanzia perchè la fattrice sia gravida. E’ facoltà del proprietario dello stallone decidere, in caso la fattrice resti vuota, se consentire una nuova monta gratuita al calore seguente, oppure trattenere le spese e rimborsare parte del compenso ricevuto per la monta. Tale accordo dovrà essere messo per iscritto nel contratto di monta, prima della stessa.
Il diritto convenuto per una monta gratuita si estingue con il decesso dello stallone oppure con il passaggio di proprietà dello stesso o con il decesso della fattrice.
Qualora possa essere provato (con analisi dello sperma) che lo stallone era sterile al momento della monta, il proprietario della fattrice deve essere rimborsato della somma elargita e di tutte le spese causate dalla monta.

Gli allevatori hanno il dovere di dichiarare eventuali problemi di stallone e fattrice?

Certamente. Un allevatore ha il compito di fare buona selezione e quindi di evitare di far riprodurre cani con manifeste e serie malattie, cani con reazioni comportamentali deviate come paura esagerata o aggressività e cani che hanno già trasmesso tare e turbe rilevanti ai fini selettivi.

Un allevatore può trattenere lo stallone o la fattrice altrui in caso di mancato rispetto degli accordi?
Nessuno può trattenere un cane che non è di sua proprietà contro la volontà del proprietario. Il proprietario di un cane è colui che ha prova di aver acquisito il cane, che lo ha registrato con microchip e un pedigree e che lo detiene.

Se la cagna viene consegnata al possessore dello stallone chi paga le spese?
Nei regolamenti internazionali, che noi seguiamo, si legge: "Qualora la cagna dovesse rimanere per più giorni presso il possessore dello stallone, tutte le spese
conseguenti quali: alimentazione, alloggio, eventuali cure veterinarie, come pure gli eventuali danni provocati dalla cagna agli impianti dell’allevamento o
all’abitazione del proprietario dello stallone, sono a carico del proprietario della fattrice.

Se lo stallone non riesce a montare la fattrice come si deve comportare il proprietario della fattrice?
Per regolamento internazionale: "Qualora lo stallone prescelto non esegua la monta, la fattrice non può essere
presentata ad altro stallone se non previo consulto del proprietario."