DEPIGMENTAZIONE

DEPIGMENTAZIONE, Quando preoccuparsi e cosa fare

Approfondiamo l'importante argomento
(Un veterinario potrà aiutarvi a capire la natura di eventuali depigmentazioni)

La depigmentazione del naso, del pelo o di altre zone del corpo, è considerata difetto grave se congenita o ereditaria. Il difetto è molto serio e va valutato con attenzione per evitare che la selezione di soggetti con tali problematiche possano riprodurre e trasmettere il difetto ad altri soggetti nella razza. 
La depigmenazione cutanea si può attribuire a numerose cause, ma può essere di natura congenita o ereditaria (COSA PERICOLOSA), ma anche di natura fisiologica (COSA NON PREOCCUPANTE SE DOCUMENTATA DA UN VETERINARIO).
La pigmentazione regolare delle zone del corpo è affidata al lavoro dei melanociti, che per malattie, traumi o disfunzioni, vengono compromessi e distrutti, quindi non possono più effettuare la loro regolare attività.
Non si sa se è ereditaria e se alcune razze sono particolarmente predisposte, ma generalmente i cani con tale disfunzione attribuibili a problemi genetici, non sono preferiti in riproduzione.

La depigmentazione può avere numerose cause, sia di natura GENETICA come albinismo, depigmentazione nasale e vitiligine (cute e pelo);  FISIOLOGICA come invecchiamento della cute e perdita del colore; TRAUMATICA come cicatrici o traumi che hanno determinato la depigmentazione; INFIAMMATORIA come lupus eritematoso discoide e sistemico (cute), leishmaniosi (cute) linfoma epiteliotropo, ecc.
Le cause della depigmentazione possono derivare da malattie congenite come la vitiligine, che è una malattia della pelle che colpisce non solo il naso ma anche le palpebre, i genitali e gli effetti sono definitivi quindi irreversibili. Ma ci sono anche altre cause che possono portare ad una depigmentazione temporanea, come: alcuni tipi di dermatiti, oppure alcune malattie quali la leishmaniosi, malattie autoimmuni, cioè che colpiscono direttamente il sistema immunitario o infine tumori della pelle. Se non di natura congenita, con le opportune cure, si nota un ritorno del colore del naso.

Si è notato scientificamente che anche una scarsa esposizione al sole dei cuccioli può portare ad una produzione amorfa di melatonina.

In caso di depigmentazione è importante valutare innanzitutto l'età di insorgenza della depigmentazione.
Le depigmentazioni congenite (albinismo) si osservano sin dalla nascita, e possono, a seconda del tipo di difetto, essere accompagnate da occhi azzurri, quasi bianchi o completamente privi di pigmento (rossi).
Se non conoscete la provenienza esatta del vostro cane per le ultime due o tre generazioni, la presenza di una depigmentazione costante di naso, palpebre o cute, suggerisce un'alterazione genetica.

Una eccezione è rappresentata dalla depigmentazione del tartufo, omogenea e sfumata, a volte solo sulla linea mediana, quella linea di congiunzione tra il tartufo e il muso.

Una depigmentazione del mantello, acquisita in età avanzata, e più spesso localizzata alle estremità (muso, zampe) è fisiologica "da invecchiamento", e non deve destare alcuna preoccupazione specifica.

Nelle depigmentazioni della pelle e del pelo conseguenti a traumi si riconosce la presenza di una cicatrice o di un trauma.

Una depigmentazione a carta geografica del tartufo, senza perdita della sua superficie irregolare, e senza arrossamenti o croste, spesso associata a depigmentazione delle labbra, palpebre, e della cute anale e dei genitali, è caratteristica di vitiligine.

La diagnosi si basa primariamente sull'osservazione clinica del veterinario. Una depigmentazione del tartufo di tipo infiammatorio, con perdita delle irregolarità di superficie del naso, e con arrossamento e croste, che può coinvolgere anche le labbra, si osserva in corso di malattie del sistema immunitario (lupus eritematoso discoide e sistemico, penfigo eritematoso, sindrome uveodermatologica dell'Akita inu), in corso di leishmaniosi, o di tumori (linfoma epiteliotropo) . Nel caso si osservino queste lesioni il veterinario eseguirà esami del sangue o dei tessuti malati tramite una biopsia o un esame microscopico dell'essudato di superficie.

SOLUZIONI (quando il problema non è congenito)

Si è notato scientificamente che alcuni integratori possono aiutare a recuperare la pigmentazione mancata a seguito di eventi non congeniti; tali integratori sono a base di alga Ascophyllum Nodosum che generalmente viene associata a iodio, aminoacidi, antiossidanti (vitamina C, betacarotene, vitamina E, polifenoli, vitamine del gruppo B) e minerali (calcio, potassio, magnesio, selenio).

Lavoriamo per fornire un informazione completa a tutti gli appassionati, preghiamo gli associati (ma soprattutto chi viene sul nostro sito solo per prendere informazioni pur appartenendo ad altra associazione), di fornire una recensione onesta al sito. Grazie.


Per qualsiasi altra necessità potrete consultare la sezione domande e risposte di FIPKEN.

michele quaranta

michele quaranta

Il mio cucciolo di West Hingland (6 mesi x 5 kg) mostra, nell'insenatura sinistra del tartufo nero, una iniziale depigmentazione che si estende anche a parte del muso (dove i peli sono più sporadici). Il veterinario mi ha detto che si tratta di dermatite (poiché è presente anche fra le dita delle zampe) e che devo trattarla con acqua e amuchina. Ci sono prodotti specifici per curare questo problema?

michele

michele

Il mio cucciolo di West Hingland (6 mesi x 5 kg) mostra, nell'insenatura sinistra del tartufo nero, una iniziale depigmentazione che si estende anche a parte del muso (dove i peli sono più sporadici). Il veterinario mi ha detto che si tratta di dermatite (poiché è presente anche fra le dita delle zampe) e che devo trattarla con acqua e amuchina. Ci sono prodotti specifici per curare questo problema?

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