Malattie e prevenzione

TUMORE VENEREO
Sarcoma di Sticker

Cause del tumore venereo trasmissibile del cane
Tale tumore, purtroppo ancora di natura eziologica ignota proviene dai canidi e si trasmette da un soggetto all'altro come se si trattasse di un virus. Può colpire sia esemplari maschi sia femmine ed è localizzato nella zona dei genitali.
Non se ne conoscono le cause scatenanti, anche se in passato veniva considerato come la conseguenza di un’infezione trasmessa da un retrovirus in quanto il contagio avviene attraverso il coito.
Gli studi e le ricerche effettuate fino a questo momento non hanno permesso di chiarire le origini di questa malattia e hanno consegnato solo dati frammentari e lacunosi.
In generale viene considerato un tumore trasmissibile tramite lo scambio di cellule tumorali tra due soggetti.


PRECISAZIONE FONTE WIKIPEDIA

In passato venne attribuita ad un retrovirus, data la sua natura trasmissibile (col coito). I primi esperimenti sembravano confermare tale ipotesi, giacché in diversi preparati -patologici fu reperita una particella virus-simile nelle cellule (quelle patologiche). I dati certi di cui disponiamo, comunque, sono molto frammentari e lacunosi. Non manca tra gli autori chi ha considerato questo tumore dovuto allo scambio di cellule tumorali da un soggetto all'altro, più che di virus. In realtà è ormai noto che anche in molti animali (cane compreso) esista un sistema maggiore di istocompatibilità (detto 'DLA' nel cane), che garantisce sull'espressività delle popolazioni antigeniche che sono proprie di ciascun individuo; il che è ovviamente in contrasto con l'ipotesi di cui sopra.

 

Diagnosi e cura del tumore venero canino
Nella prima fase il tumore si presenta come una massa localizzata sulle mucose genitali.
E’ un tumore benigno e si presenta con escrescenze più piccole su una base principale.
Per diagnosticare un Tumore Venereo Trasmissibile è necessario compiere una biopsia. Questo tipo di tumore viene curato esclusivamente attraverso un trapianto a cui poi, si fa seguire una terapia post-operatoria a base di farmaci immunosoppressori per scongiurare casi di rigetto.
Nei casi meno gravi si può assistere anche all’assorbimento spontaneo della massa tumorale. Solo nel 5% dei casi la neoplasia da origine a metastasi.